🎸 Il chitarrista americano degli anni ’50 che prendeva in giro l’ora legale
Pubblicato il 16 marzo 2026
Negli Stati Uniti degli anni ’50, mentre l’ora legale iniziava a diffondersi tra entusiasmi e polemiche, un musicista country decise di trasformare il tema in una canzone ironica e sorprendentemente attuale. Si tratta di Grandpa Jones, chitarrista e cantante nato nel 1913, figura storica del country tradizionale e del bluegrass.
Nel suo repertorio spunta un brano curioso: Daylight Savings Time, una canzone che prende bonariamente in giro il cambio dell’ora e le sue conseguenze sulla vita quotidiana. Un piccolo pezzo di cultura popolare che dimostra come il dibattito sull’ora legale non sia affatto recente.
🎧 Ascolta la canzone originale:
Grandpa Jones – Daylight Savings Time (YouTube)
🎶 Una protesta in musica contro le lancette spostate
La canzone si apre con una sveglia che suona e una voce che lo richiama: “È ora di alzarsi, è l’ora legale!”. Jones risponde brontolando, chiedendosi chi abbia avuto l’idea di spostare le lancette e perché complicare una routine che, per secoli, aveva funzionato benissimo con il sole, gli orologi da tasca e i vecchi pendoli.
Il testo racconta, con tono scherzoso, la frustrazione di chi si ritrova “un’ora avanti” senza capirne davvero il motivo, prendendo di mira “l’uomo che per primo pensò al Daylight Saving Time”. Una satira leggera, ma che fotografa perfettamente lo spirito dell’epoca.
📄 Testo completo della canzone:
Daylight Savings Time – Lyrics su Genius
📻 Un piccolo successo radiofonico
Il brano circolò nelle radio country e nelle esibizioni dal vivo, diventando un esempio perfetto di come l’ora legale fosse già allora un tema capace di dividere: c’era chi la vedeva come un progresso e chi come un fastidio. La canzone è stata ripubblicata anche in raccolte successive, come la Country Music Hall of Fame Series dedicata a Grandpa Jones.
🕰️ Perché questa storia è interessante oggi
Racconta una cosa semplice ma importante: il dibattito sull’ora legale non è affatto moderno. Già negli anni ’50 c’era chi la difendeva e chi la criticava, chi la trovava utile e chi la viveva come un’imposizione. E la musica, come spesso accade, è stata uno dei primi modi per raccontare questa tensione.
Grandpa Jones non era solo un chitarrista: era anche un comico, un intrattenitore e uno dei volti storici del programma televisivo Hee Haw, amatissimo negli Stati Uniti.